IL FESTIVAL JOSHI DEI KALASH

PAKISTAN | IL FESTIVAL JOSHI DEI KALASH

A partire da 4200 €

DURATA
PARTECIPANTI
16 Giorni (15 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
05 Maggio 2025 In elaborazione
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4200 €
Straordinario viaggio nel nord del Pakistan, in occasione del Festival Joshi dei Kalash, celebrato ogni anno in Agosto e dedicato al raccolto del grano e dell’orzo. Nell’estremo nord-ovest del paese si trovano tre anguste e recondite valli di alta montagna che si insinuano fra le pendici dell’Hindukush. Vi risiede una popolazione estremamente periferica e poco numerosa che, per i suoi caratteri storici e culturali, va annoverata tra le più interessanti di cui si possa occupare l’etnografia: si tratta del popolo dei Kalash, seguace di un’antica religione

Perché Noi

  • Viaggio dalle straordinarie caratteristiche paesaggistiche e etnografiche nel nord del Pakistan, un paese affascinante e poco conosciuto in bilico tra il mondo indiano e quello centroasiatico. 
  • Viaggio anche di estremo interesse storico-culturale con la visita, tra le altre cose, dei siti Patrimonio UNESCO di Taxila e Takht-I-Bahi.
  • Partenza in occasione del Festival Joshi dei Kalash noti anche con il nome di Kafiri (infedeli), una popolazione poco numerosa e periferica seguace di un'antica religione politeista di origini ancora sconosciute.
  • Un programma classico per ViaggiLevi che lo propone dal 2008.
  • Tutto il viaggio viene effettuato con mezzi fuoristrada con 3 passeggeri per auto.

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia - Islamabad

Partenza in tarda mattinata da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Islamabad. Cena a bordo.  

Giorno 2

Islamabad - Taxila - Abbottabad (Uno dei più importanti siti archeologici di tutta l'Asia)

Arrivo a Islamabad in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un breve riposo. Dopo la prima colazione partenza verso ovest per la visita delle rovine di Taxila, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città dell’antichità, per secoli centro politico e culturale dei vari regni dell’India del Nord. Visita dei principali siti di interesse: il Museo di Taxila, dove sono esposti i resti rinvenuti negli scavi: sculture Ghandara, rilievi di stucco, immagini di terracotta, sigilli,
Giorno 3

Abbottabad - Naran - Babusar Pass - Chilas (La scenografica valle di Kaghan, il Lago Lulusar e gli alti pascoli dell'Hazara)

Dopo la prima colazione partenza verso nord, a est del fiume Indo e quindi della Karakorum Highway, lungo la Valle di Kaghan. Percorrendo la strada tra i boschi si vedono sfilare in alto le maestose vette innevate del Koh-i-Makra (3.900 m), il “Monte Ragno”, e del Malika Parbat (5.290 m), la “Regina delle Montagne”. Arrivo a Naran (2.400 m), senza dubbio il centro più attivo della valle di Kaghan, anche se durante l’inverno gli abitanti si trasferiscono a valle nel più mite clima di Balakot. Si continua verso nord per Chilas attraverso i pascoli del Lalazar Plateau. Si costeggia il
Giorno 4

Chilas - Gilgit - Karimabad - Duiker (Il tratto di Karakorum Highway lungo il mitico fiume Indo e il profilo del Nanga Parbat)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est, percorrendo la Karakorum Highway che costeggia l’Indo, fino a scorgere il profilo del Nanga Parbat, nona montagna al mondo per i suoi 8.125 metri d’altitudine, Diamir è la sua denominazione locale. La vetta in estate è spesso coperta di nubi perché rappresenta l’ultimo baluardo contro il monsone. Si prosegue verso nord per Karimabad, via Gilgit, seguendo il corso serpeggiante del fiume Hunza tra maestose montagne grigio-marroni e vette innevate. Le zone più basse della valle sono scure e severe, nonostante siano abbellite da pioppi e
Giorno 5

Duiker - Altit - Baltit - Karimabad (Il panorama mozzafiato dall'Eagles Nest e la Valle dell'Hunza)

Sveglia all’alba (opzionale) per osservare le meravigliose montagne, coperte di ghiacciai, illuminate dalle prime luci del sole. Dopo la prima colazione visita del magnifico forte e del bazar di Baltit. Camminata nei dintorni per osservare i caratteristici canali di pietra dai quali dipende la vita della valle. Trasportando l’acqua dalle gole montane a chilometri di distanza fino ai piccoli campi in prossimità degli abitati, questi canali hanno consentito di trasformare un deserto, quasi del tutto privo di superfici orizzontali, in una zona fertile. Nel pomeriggio visita del villaggio di
Giorno 6

Karimabad - Nagar - Hopar - Lago Attabad - Gulmit - Passu - Karimabad (L'incontro dei ghiacciai Bualtar e Barpu, il lago formato da una colossale frana nel 2010, la veduta dei Passu Cones)

Dopo la prima colazione partenza verso sud lungo la Napar-Hopar-Hispar Road che segue il corso del fiume Nagar fino al villaggio di Nagar, la capitale dell’antico regno omonimo, ancora oggi residenza del mir (re) locale. Si procede oltre, fino al villaggio di Hopar che sorge intorno a una conca naturale presso l’incontro dei ghiacciai Bualtar e Barpu. Osservazione del ghiacciaio dal punto panoramico. Si torna indietro sulla Karakorum Highway e si procede verso est fino alle sponde del Lago Attabad, formatosi nel 2010 in seguito a una colossale frana che ha sbarrato il corso del fiume
Giorno 7

Karimabad - Ganesh - Ghulmet - Chalt - Gilgit (Le piccole moschee di legno riccamente intagliate, l'ampia veduta del Rakaposhi, la falda asiatica)

Dopo la prima colazione visita del vicino villaggio di Ganesh che nel 2002 è stato insignito dell’Asia Pacific Heritage Haward dall’UNESCO per il restauro delle numerose piccole moschee di legno, riccamente intagliate, risalenti a 100-200 anni fa. Partenza verso sud per Gilgit ripercorrendo a ritroso il tratto di Karakorum Highway lungo il fiume Hunza ai piedi dell’imponente Rakaposhi. All’estremità orientale di Ghulmet si trova la Ghulmet Nala, dalla quale si gode un’ampia veduta del Rakaposhi (7.790 m.). Nei pressi di Chalt la Karakorum Highway si snoda lungo il confine della
Giorno 8

Gilgit - Gupis - Valle di Yasin (La grande immagine di Buddha incisa sulla roccia, laghi e fiumi dalle acque turchesi, il piccolo regno feudale)

Dopo la prima colazione visita del sito di Kargah Nala, nei pressi di Gilgit, con un grande Buddha in piedi, inciso su una roccia, risalente probabilmente al VII secolo d.C. Partenza verso ovest attraverso una zona di montagne e passi lungo il corso del fiume Gilgit. Un tempo quest’area ospitava piccoli regni feudali e ancora oggi è un sorprendente mosaico di popoli e lingue. Si scavalcano passi da cui si dominano paesaggi selvaggi, incontrando fiumi e laghi dalle acque turchesi, circondati da cime di montagne innevate. Nel primo pomeriggio, dopo una deviazione verso nord dal villaggio di
Giorno 9

Valle di Yasin - Phander - Shandur Pass - Mastuj (Il passo di montagna con il campo di polo più alto del mondo)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per riprendere la Gilgit-Chitral Road verso ovest. Sosta lungo le rive del Lago Phander, in un’ampia valle con campi coltivati e pascoli. Si prosegue verso ovest lungo una strada che si inerpica scoscesa fra ripidissimi pendii che a volte si aprono in ampie praterie di alta quota dove pascolano gli yak, fino al Passo Shandur (3.810 m). Il passo è ampio abbastanza da ospitare numerosi laghetti e un campo di polo dove ogni anno in luglio si incontrano i migliori giocatori di Gilgit e Chitral in occasione di uno dei più importanti tornei del paese.
Giorno 10

Mastuj - Buni - Chitral (Le vedute del Buni Zom e del massiccio del Tirich Mir, l'isolata Valle del Chitral)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest lungo valli che non hanno pari per maestosità e bellezza in tutto il Pakistan settentrionale. A sud del villaggio di Buni si innalza il Buni Zom (6.550), la vetta più elevata dell’Hindu Raj. Si prosegue per l’isolata Valle del Chitral, al confine con l’Afghanistan, nell’angolo nord-occidentale del Pakistan, chiusa dalle pareti dell’Hindukush a ovest e da quelle dell’Hindu Raj a est. Campi terrazzati di grano orzo, mais e riso, frutteti di noci, albicocche e more si susseguono lungo la valle, ai piedi di ripide pareti montuose. Da
Giorno 11

Chitral - Valle di Rumbur - Ayun (I villaggi Kalash e il Festival Joshi)

Dopo la prima colazione partenza per la visita dei villaggi Kalash della Valle di Rumbur. Partecipazione al Festival Joshi, una festa dedicata alla primavera e ai raccolti futuri, celebrata ogni anno nel mese di Maggio. I Kalash prendono molto sul serio le loro feste che comportano invariabilmente complicate cerimonie religiose, danze e festeggiamenti. Ci possono essere adua-naat (danze diurne) e raadt-naat (danze notturne), alcune vietate agli stranieri. Ogni valle ha le sue tradizioni specifiche, ma in genere gli uomini anziani stanno al centro, mentre cantano a turno vecchie leggende o
Giorno 12

Ayun - Valle di Bumburet - Ayun (I villaggi dei Kalash e il Festival Joshi)

Dopo la prima colazione partenza per la visita dei villaggi Kalash della Valle di Bumburet e partecipazione alle celebrazioni del Festival Joshi.  Attraversato il fiume Kunar la strada entra in un canyon deserto e prosegue, scavata nella roccia, in un saliscendi con vista sulle oasi sottostanti. Si risale la valle lungo il lato sinistro del fiume tra campi coltivati, canali di irrigazione e piante di noci secolari; in alto foreste di pini e alti pascoli, sullo sfondo le rocce delle montagne. Nel pomeriggio rientro ad Ayun. Pernottamento in guest-house.Pasti: colazione in hotel, pranzo in
Giorno 13

Ayun - Lowari Pass - Peshawar (Dalla Valle del Chitral al capoluogo della Provincia Khyber Pakhtunkhwa )

Dopo la prima colazione partenza verso sud. La strada si inerpica ripida dalla Valle del Chitral per poi scendere a fatica in ampi meandri sul versante del Dir. Si percorre il nuovo tunnel che consente di evitare il Lowari Pass (3.118 m) spesso chiuso in passato per neve o per le pessime condizioni della strada. Si procede attraverso la vecchia North-West Frontier Province che si estende per 700 km lungo la frontiera con l’Afghanistan, a cavallo del Khyber Pass e di altri storici accessi che dalla Persia e dall’Asia centrale conducevano in India. Nel tardo pomeriggio arrivo a Peshawar,
Giorno 14

Peshawar (la mitica città al confine con l'Afghanistan)

Dopo la prima colazione visita di Peshawar che, trovandosi nelle vicinanze del famoso Khyber Pass, ha visto passare molti invasori e viaggiatori da tutto il mondo. Si inizia con il Museo di Peshawar, ospitato in un imponente edificio del periodo coloniale, noto come Victoria Hall, utilizzato come sala da ballo per gli ufficiali britannici. Il museo vanta un’ottima collezione di arte Gandhara, di cui fanno parte statue e fregi che ritraggono la vita del Buddha. C’è anche un’interessante sezione etnografica con utensili e abiti delle tribù della ex North-West Frontier Province, e tra
Giorno 15

Peshawar - Takht-i-Bhai - Islamabad (Le rovine del monastero buddhista tra le più complete di tutto il Gandhara)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per Islamabad. Lungo il percorso sosta per la visita delle rovine del monastero buddhista Takht-i-Bhai, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra le più complete di tutto il Gandhara, risalenti a un periodo compreso tra il I e il VII secolo d.C., poste in una posizione spettacolare su una collina rocciosa. Al termine della visita si prosegue per Islamabad. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 

Giorno 16

Islamabad - Italia

Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul, per l’Italia. Arrivo previsto a Milano Malpensa nel primo pomeriggio.