Dal Mar Caspio al Deserto del Karakum

TURKMENISTAN | Dal Mar Caspio al Deserto del Karakum

A partire da 4600 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (14 Notti) Minimo: 9 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
06 Ottobre 2024 In conferma
19 Maggio 2024 Completa
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4600 €
Un itinerario messo a punto grazie alla nostra lunga esperienza di viaggi in ambienti desertici. Una vera e propria spedizione che attraversa il deserto sabbioso del Karakum, “le Sabbie Nere”, da ovest a est. Le rovine dell’antica città carovaniera di Dekhistan, localizzate lungo un ramo della Via della Seta che in questo territorio arido doveva passare per punti obbligati. Turkmenbashi, la porta dell’Asia Centrale sul Mar Caspio. I meravigliosi canyon di Yangysu e Yangykala, dalle erose rocce

Perché Noi

  • siamo stati gli scopritori di quest'area geografica e per primi abbiamo creato questo itinerario
  • un itinerario molto intenso e vario che consente di visitare luoghi unici al mondo
  • utilizzo di ottimi fuoristrada con 3 passeggeri per auto
  • 7 pernottamenti in campo mobile e numerose facili camminate per poter vivere a pieno la singolare realtà del Deserto del Mangystau

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia - Ashgabat

Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Ashgabat. Arrivo ad Ashgabat dopo la mezzanotte. Espletamento delle formalità di frontiera, accoglienza e trasferimento in hotel. Pasti a bordo. Pernottamento in hotel.    

Giorno 2

Ashgabat - Geok Depe - Nohur - Serdar (le tombe decorate con corna di capre e stambecchi)

Dopo la prima colazione partenza in vetture 4x4 verso nord-ovest. Sosta nel villaggio di Geok Depe, “Collina Verde”, dove un tempo sorgeva una fortezza di fango nella quale persero la vita 15.000 turkmeni nel tentativo di opporre l’ultima resistenza all’esercito russo. Oggi vi sorge la grande e futuristica Moschea di Saparmurat Hajji, dalle cupole azzurro-cielo. Si prosegue per il lago sotterraneo di Kowata, una straordinaria piscina naturale d’acqua cristallina in fondo a una grotta alla profondità di 65 metri. L’acqua si mantiene alla temperatura di circa 36°C, ideale per un
Giorno 3

Serdar - Karakala - Dehistan (lungo un ramo della Via della Seta)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest alla base delle aride montagne del Kopet Dag fino al villaggio di Karakala circondato da basse colline argillose erose in forma di calanchi, un desolato paesaggio lunare. Si procede verso ovest lungo una strada secondaria che costeggia il confine con l’Iran (si incontrano un paio di posti di blocco militari dove vengono controllati i passaporti). Si attraversa una zona semiarida che offre il pascolo a numerose greggi di pecore e capre accompagnate dagli amichevoli pastori turkmeni e dai loro fedeli cani di razza alabay. Pranzo picnic lungo il
Giorno 4

Dehistan - Turkmenbashi (il più grande mare chiuso della Terra)

Dopo la prima colazione visita del cimitero di Mashat che conserva le rovine di cinque mausolei, tra cui quello di Shir-Kabir, il più antico del Paese (X secolo). Poi si prosegue verso il Mar Caspio, il più grande mare chiuso della Terra con una superficie di 371.000 km2, una profondità massima di 995 metri, una lunghezza di 1.190 km e una larghezza media di 300 km, situato nella parte occidentale della depressione aralo-caspica a un livello di 28 m sotto quello medio dei mari. L’acqua del Mar Caspio ha una salinità media del 13 per mille, circa un terzo della salinità media
Giorno 5

Turkmenbashi - Gozli Ata - Yangysu (le vedute sul Golfo di Garabogaz)

Dopo la prima colazione partenza verso est attraverso le valli tra i monti Balkan, dove numerose mandrie di dromedari pascolano indisturbate. Si discende in una vasta depressione naturale, un tempo inondata dalle acque del Mar Caspio, per raggiungere il remoto mausoleo di Gozli Ata nel bel mezzo di un deserto roccioso. Noto insegnante sufi agli inizi del XIV secolo, Gozli Ata godette di un ampio seguito fino al momento della sua morte avvenuta per mano degli invasori mongoli. Nei pressi del mausoleo, importante luogo di pellegrinaggio, sorge un curioso cimitero dove le stele in pietra delle
Giorno 6

Yangysu - Kamal Ata - Yangykala (la "Fortezza Fiammeggiante" nel deserto)

Dopo la prima colazione si risale sull’altopiano per raggiungere il piccolo mausoleo di Kamal Ata, sperduto nella steppa in prossimità di un fiume stagionale nel cui letto si trovano delle particolari formazioni rocciose di forma sferica. Si prosegue per l’attrazione naturale più spettacolare del Turkmenistan: il Canyon di Yangykala, “Fortezza Fiammeggiante”, che prende il nome dalle straordinarie formazioni di arenaria createsi in seguito all’erosione del terreno ad opera del vento e della pioggia. Le pareti del canyon presentano incredibili striature di colore bianco latte, rosa
Giorno 7

Yangikala - Koymat (il villaggio degli allevatori di cammelli)

Dopo la prima colazione partenza verso est attraverso un’arida steppa abitata da pastori semi-nomadi. Questa zona del deserto del Karakum assomiglia molto alla Mongolia. Incontro con numerose mandrie di cammelli. Si raggiunge il remoto villaggio di Koymat, ai piedi di una meravigliosa falesia bianco-latte. Possibilità di interagire con la comunità locale che vive fuori dal mondo! Pranzo a picnic. Cena e pernottamento in casa privata. Le case sono molto accoglienti. Le stanze, alte e spaziose, sono dotate di materassi, poggiati direttamente a terra su tappeti, e coperte. Generalmente
Giorno 8

Koymat - Melegoch - Ygdykala (il villaggio assediato dalle dune di sabbia e il letto asciutto del fiume Uzboy)

Dopo la prima colazione partenza verso est. Si raggiunge Melegoch, un improbabile villaggio di allevatori di cammelli assediato dalle dune di sabbia. Interazione con la popolazione locale appartenente a una delle più fiere tribù turcomanne. In questo villaggio si pratica ancora la falconeria. Si prosegue verso est lungo il letto asciutto del fiume Uzboy fino a raggiungere le rovine della fortezza di Ygdykala (I sec. a.C - IV sec. d.C.) un avamposto dei Parti costruito sull’alta riva rocciosa del fiume. Camminata con superbe vedute dall’alto del letto asciutto dell’Uzboy che conserva
Giorno 9

Ygdykala - Balishem - Darvaza (il cratere di gas in fiamme)

Dopo la prima colazione partenza verso est attraverso una zona di piccole dune di sabbia fino a raggiungere il villaggio di Balishem. Si prosegue verso est attraverso piccoli villaggi fino a raggiungere la strada asfaltata che taglia il deserto del Karakum da sud a nord collegando la capitale Ashgabat a Dashoguz ai confini con l’Uzbekistan. Si attraversa il nastro di asfalto e si continua verso est nel deserto fino a raggiungere il cratere di fuoco di Darvaza, la “Porta dell’Inferno”, un cratere di origine artificiale venutosi a creare negli anni ’70 come risultato delle prospezioni
Giorno 10 - 11

Darvaza - deserto del Karakum (pastori nomadi e dromedari)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per l’attraversamento della parte centrale dell’enorme deserto del Karakum che occupa circa il 70% dell'intero territorio del Turkmenistan. Il suo nome significa “sabbie nere” anche se il colore della sabbia, che non è comunque l’elemento predominante di questa vasta area, non è affatto nero. Le precipitazioni piovose, come si può ben immaginare, sono molto scarse e le uniche acque che arrivano nel deserto sono quelle dei fiumi Tejen e Murgab, che scendono dalle montagne dell’Afghanistan, a sud e quelle del
Giorno 12

Deserto del Karakum - Gonur Depe - Merv - Mary (le rovine di Gonur Depe e Merv)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per raggiungere il sito di Gonur Depe. Le fertili pianure del Turkmenistan orientale hanno da sempre rappresentato un’isola di prosperità nel cuore dell’Asia Centrale. Durante l’Età del bronzo alcuni villaggi sorsero in corrispondenza della cosiddetta Oasi di Margiana lungo il fiume Murgab. I più antichi tra questi insediamenti, tuttora in fase di scavo nel sito di Gonur Depe, hanno sconcertato il mondo dell’archeologia per la vastità della zona interessata e la complessità delle strutture ivi costruite. Si prosegue per l’antica Merv,
Giorno 13

Mary - volo per Ashgabat - Nissa - Anau - Ashgabat (l'antica Nissa)

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Ashgabat. Sviluppatasi sotto i russi verso la fine del XIX secolo, Ashgabat, “la città dell’Amore”, divenne una prospera cittadina di frontiera, lungo la linea ferroviaria Transcaspiana. Nell’ottobre del 1948 la città fu rasa al suolo da un forte terremoto. L’ex presidente Niyazov, che diede inizio al rifacimento post-sovietico di Ashgabat, trascorse gran parte del suo mandato trasformando la capitale in una “Città Bianca” ricoperta di marmo e oro. Ancora oggi interi quartieri periferici vengono demoliti per
Giorno 14

Ashgabat (marmi bianchi e cupole dorate)

Dopo la prima colazione visita di una parte del centro di Ashgabat: la Piazza dell’Indipendenza con il Palazzo di Turkmenbashi, il Ministero della Giustizia, il Ministero della Difesa e il Palazzo Ruhyyet. Dietro la piazza si trova il Parlamento (Majilis). (N.B. Tutti questi edifici si possono osservare solo dall’esterno e non possono essere fotografati). Si prosegue con il Museo Nazionale di Storia e Etnografia, dove la sala dedicata alla storia antica ospita una collezione di reperti risalenti alla civiltà margiana dell’età del bronzo (Gonur Depe), tra cui splendidi amuleti, sigilli
Giorno 15

Ashgabat - Italia

Arrivo previsto a Milano Malpensa in mattinata.