NATALE PAGANO TRA I MONTI DELL' HINDU KUSH

PAKISTAN | NATALE PAGANO TRA I MONTI DELL' HINDU KUSH

A partire da 3600 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (14 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
06 Dicembre 2024 In conferma
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3600 €
Straordinario viaggio nel nord del Pakistan, in occasione del Festival Chamos dei Kalash, la festa del solstizio d’inverno, celebrato ogni anno in Dicembre: la “madre di tutte le feste”, la grande festa dell’Anno Nuovo. Nell’estremo nord-ovest del paese si trovano tre anguste e recondite valli di alta montagna che si insinuano fra le pendici dell’Hindu Kush. Vi risiede una popolazione estremamente periferica e poco numerosa che, per i suoi caratteri storici e culturali, va annoverata tra le più interessanti di cui si possa occupare

Perché Noi

  • Organizziamo viaggi in Pakistan da oltre 20 anni e siamo gli unici a proporre una partenza in occasione del Festival Chamos dei Kalash.
  • Per un'esperienza da veri viaggiatori, che offre l'opportunità di partecipare a particolari celebrazioni religiose solo dopo essersi sottoposti a singolari riti di purificazione.
  • Per godere delle straordinarie vedute del Tirich Mir (7.708 m s.l.m.), la montagna più alta della catena dell'Hindu Kush.
  • Per la possibilità di visitare i principali siti buddhisti del paese: la Valle dello Swat, culla della raffinata arte Gandhara, e i siti Patrimonio UNESCO di Taxila e Takht-i-Bahi.

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia - Lahore

Partenza al mattino da Milano Malpensa con volo di linea Qatar Airways via Doha per Lahore. Arrivo dopo la mezzanotte. Espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento all’hotel. Pasti a bordo. Pernottamento in hotel. 

Giorno 2

Lahore (il principale centro culturale, intellettuale e artistico del Pakistan)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata a Lahore. Pur non essendo la capitale del Pakistan, Lahore ne costituisce senz’altro il principale centro culturale, intellettuale e artistico. Capitale dell’Impero Moghul, conserva splendide testimonianze del passato che si concentrano soprattutto nella zona della Città Vecchia. Visita dei principali siti d’interesse della città. Lo splendido Museo di Lahore la cui collezione ripercorre l’intera storia del subcontinente indo-pakistano. Parte della raccolta venne trasferita in India dopo la Spartizione ma il museo rimane il più grande
Giorno 3

Lahore, ancora una giornata dedicata alla visita della città

Dopo la prima colazione ancora un’intera giornata dedicata alla visita di Lahore. La Città Vecchia, costituita da un intrico di vicoli tortuosi circondata da mura alte nove metri lungo cui si allineano tredici porte. La Moschea di Wazir Khan, realizzata nel XVII secolo, con splendide decorazioni in piastrelle, rinomata un tempo per l’insegnamento dell’arte della calligrafia. Il famoso Shahi Hamam (bagno reale) che è stato recentemente rinnovato e ha vinto un prestigioso premio per il raffinato restauro. Camminata attraverso i vicoli restaurati del centro storico per avere un’idea di
Giorno 4

Lahore - Rohtas Fort - Islamabad (uno straordinario esempio di architettura militare)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per Islamabad. Lungo il percorso sosta per la visita del Forte Rohtas, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, straordinario esempio di architettura militare. La costruzione del forte fu iniziata nel 1543 dal sovrano pashtun Sher Shah Suri con l’obiettivo di proteggere l’importante via di comunicazione tra Peshawar e Calcutta dagli attacchi dei moghul e dei loro alleati. Edificato sulla base di un piano irregolare su terreno collinoso, il forte ha un perimetro di 4 km, lungo il quale corrono le mura merlate con 68 bastioni e 12 porte.  Le parti
Giorno 5

Islamabad - Taxila - Peshawar (una delle più importanti città dell'antichità)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per Peshawar. Lungo il percorso sosta per la visita delle rovine di Taxila, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città dell’antichità, per secoli centro politico e culturale dei vari regni dell’India del Nord. La città fu fondata all’incrocio delle tre principali vie commerciali: della Bactriana verso l’Asia centrale, del Kashmir verso l’India e del Passo Khunjerab verso la Cina. Nel VI secolo a.C. fu annessa all’Impero Persiano da Dario, poi a quello Macedone di Alessandro Magno nel 326 prima d’essere
Giorno 6

Peshawar (il capoluogo della Provincia Khyber Pakhtunkhwa)

Dopo la prima colazione visita di Peshawar che, trovandosi nelle vicinanze del famoso Khyber Pass, ha visto passare molti invasori e viaggiatori da tutto il mondo. Si inizia con il Museo di Peshawar, ospitato in un imponente edificio del periodo coloniale, noto come Victoria Hall, utilizzato come sala da ballo per gli ufficiali britannici. Il museo vanta un’ottima collezione di arte Gandhara, di cui fanno parte statue e fregi che ritraggono la vita del Buddha. C’è anche un’interessante sezione etnografica con utensili e abiti delle tribù della North-West Frontier Province, e tra questi
Giorno 7

Peshawar - Takht-i-Bai - Saidu Sharif (le rovine del monastero buddhista)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per le rovine del monastero buddhista Takht-i-Bhai, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra le più complete di tutto il Gandhara, risalenti a un periodo compreso tra il I e il VII secolo d.C., poste in una posizione spettacolare su una collina rocciosa. Un ripido sentiero con alti gradini conduce allo sperone roccioso dove si articola il monastero. All’ingresso, colonne dai capitelli corinzi, introducono alla grande corte degli stupa, costruita da Kanishka, e circondata da 38 stupa votivi di diversa epoca che contenevano statue di Buddha di
Giorno 8

Saidu Sharif e la Valle dello Swat culla dell'arte Gandhara

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita dei principali siti di interesse della Valle dello Swat. Precedentemente nota come Udyana, giardino, la valle è attraversata dall’omonimo fiume ed è circondata da montagne, laghi e praterie, rinomata soprattutto per gli alberi da frutto. Da qui passò Alessandro Magno occupando l’ultima satrapia dell’antica Persia, il regno di Ghandara; alleandosi con Tassile, allora sovrano di Taxila, iniziò poi l’ultima delle sue campagne, avanzando in Punjub. La valle è ricchissima di testimonianze archeologiche, tra cui il Ghaligai
Giorno 9

Saidu Sharif - Ayun (verso l'isolata Valle del Chitral dominata dal Tirich Mir)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per Ayun. La strada si inerpica a fatica in ampi meandri sul versante del Dir, scendendo poi ripida nel Chitral. Si percorre il nuovo tunnel che consente di evitare il Lowari Pass (3.118 m) spesso chiuso in passato per neve o per le pessime condizioni della strada. Discesa nell’isolata Valle del Chitral, ai piedi del Tirich Mir, che con i suoi 7.708 m è la vetta più alta dell’Hindu Kush. Siamo a pochi chilometri, in linea d’aria, dall’Afghanistan, delimitato dalla cosiddetta Linea Durand, ovvero quella delimitazione di influenza politica
Giorno 10

Ayun - Valle di Rumbur (il Festival Chamos dei Kalash)

Dopo la prima colazione partenza in jeep locali aperte (con 3 passeggeri + autista per veicolo) per la Valle di Rumbur. Si tratta di percorrere una ventina di chilometri lungo una stretta pista dissestata che si incunea tra i monti dell’Hindukush. Arrivo nel villaggio di Rumbur e sistemazione in spartana guest-house. Si è obbligati a prendere una guida locale kalash e a lasciare la guida musulmana che ci ha accompagnato nei giorni scorsi. La prima cosa che colpisce arrivando nel villaggio è l’abbigliamento femminile: un ampio saio stretto in vita da una cintura decorata con gli stessi
Giorno 11

Valle di Rumbur (il Festival Chamos dei Kalash)

 

Giorno 12

Valle di Rumbur (il Festival Chamos dei Kalash)

Dopo la prima colazione partenza per la visita dei villaggi Kalash della Valle di Bumburet e partecipazione alle celebrazioni del Festival Joshi.  Attraversato il fiume Kunar la strada entra in un canyon deserto e prosegue, scavata nella roccia, in un saliscendi con vista sulle oasi sottostanti. Si risale la valle lungo il lato sinistro del fiume tra campi coltivati, canali di irrigazione e piante di noci secolari; in alto foreste di pini e alti pascoli, sullo sfondo le rocce delle montagne. Nel pomeriggio rientro ad Anjun. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in
Giorno 13

Valle di Rumbur - Ayun - Chitral

  Dopo la prima colazione partenza per Chitral (1.500 m), il centro amministrativo della valle. Visita del bazar tradizionale, della moschea  Shahi, costruita nel 1924 nei pressi del fiume Chitral, e del forte adiacente (N.B. Il forte è attualmente in restauro e di conseguenza potrebbe essere non visitabile). Costruito nel 1774, arrivò alla ribalta internazionale nel 1895, quando le truppe inglesi, rimanendo coinvolte nei conflitti per la successione al trono dello stato di Chitral, furono strette d’assedio da uno dei pretendenti. Il forte era allora sotto il comando di
Giorno 14

Chitral - Peshawar - partenza

Dopo la prima colazione si intraprende il vaiggio di ritorno, verso sud, ripetendo lo stesso percorso dell’andat attraverso il Tunnel Lawari, l’Upper e il Lower Dir e fino a Mardan. Da Mardan si continua fino a Peshawa. Pensione completa e sistemazione in hotel con camere a disposizione fino all’ora della partenza. 

Giorno 15

Italia

In nottata trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Qatar airways via Doha, per l’Italia. Arrivo previsto a Milano Malpensa al mattino.