I POPOLI DELLA VALLE DELL'OMO, RITI E TRADIZIONI DI UN CONTINENTE

ETIOPIA | I POPOLI DELLA VALLE DELL'OMO, RITI E TRADIZIONI DI UN CONTINENTE

A partire da 4300 €

DURATA
PARTECIPANTI
12 Giorni (9 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
16 Ottobre 2024 In conferma
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4300 €
In Africa rimangono ben poche regioni che possano essere definite davvero selvagge e una di queste è il paese degli Hamar, che risponde a pieno alla definizione. Un mondo sperduto, circondato da montagne alte oltre quattromila metri, dalle impenetrabili paludi nilotiche del Sudan e dai desolati deserti della zona di confine tra Kenya ed Etiopia. Dimenticata dalla storia e tutt’ora cartografata in maniera imprecisa, la valle dell’Omo inferiore costituisce grosso modo il

Perché Noi

  • Viaggiamo in Etiopia da più di 25 anni
  • Il nostro circuito è accompagnato da un Esperto antropologo, profondo conoscitore di luoghi e popoli che ha vissuto per diversi periodi in Etiopia del sud.
  • L'itinerario è effettuato con jeep Toyota 4X4 dove prendono posto 3 clienti + autista per veicolo. Ogni partecipante ha quindi un posto finestrino garantito.
  • Le date di partenza sono studiate per consentire la visita al maggior numero di mercati.
  • Includiamo sempre acqua ai pasti 

 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza da Roma con volo di linea, arrivo ad Addis Abeba il giorno seguente

Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo previsto la mattina seguente.  

Giorno 2

Arrivo ad Addis e visita della città

Arrivo ad Addis Abeba, disbrigo delle formalità e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio visita dei luoghi e monumenti più significativi della città. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna da ardere. Posta a 2.324
Giorno 3

Addis - Arbaminch

Partenza per Arbaminch, il più importante insediamento della regione dell’Omo settentrionale. Lungo il percorso, che impegnerà la giornata, visita ad un villaggio Guraghe. Divisi in unità politiche tradizionali indipendenti, sono in prevalenza agricoltori, soprattutto di banana, e allevatori. A molti gruppi di artigiani (fabbri, conciatori di pelle, vasai ecc.), spesso stigmatizzati come maghi dal resto della popolazione, è precluso il possesso e la coltivazione delle terre. Sono conosciuti anche per le loro sculture in legno. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

Giorno 4

Arbaminch - il popolo Dorze - Konso

A circa 40 km da Arbaminch, tra le montagne, visiteremo un villaggio Dorze. Questa popolazione mantiene ancor oggi cultura e tradizioni molto originali. Il gruppo etnico dei Dorze è famoso per le capanne a forma di proboscide di elefante, davvero particolari, e per la coltivazione della falsa banana, dalle radici delle quali proviene il loro pane tradizionale chiamato Kotcho, oltre che per la tessitura del cotone. Il sabato mattina si visita anche il loro mercato, a Chencha. Si rientra quindi ad Arbaminch e ci si inoltra nella valle dell’Omo, proseguendo per Konso. Cena e pernottamento in
Giorno 5

Konso e il suo popolo - Turmi

Visita ad un villaggio Konso. I Konso, oltre che tenaci coltivatori, sono anche abili tessitori: originali le stoffe colorate tessute a mano che le donne usano come gonne. Le colline dei Konso sono diventate oggetto di studio per via dei terrazzamenti con cui questi esperti contadini hanno saputo combattere l’erosione e aumentare i raccolti, tanto da guadagnarsi il sito di patrimonio Unesco. Alcune tradizioni sono peculiari di questo popolo: come costruire i villaggi in cima alle colline circondandoli con muri di due metri; e l’usanza di costruire stele funerarie in legno, i “waka”, in
Giorno 6

Turmi: Il mercato del lunedì

Mattinata dedicata al bellissimo mercato settimanale degli Hamar. Il giorno di mercato è il momento sociale per eccellenza che richiama le varie popolazioni locali ognuno nel suo “abito” migliore; uomini e donne Hamar hanno grande cura delle loro acconciature, che ne accentuano la bellezza e simboleggiano status sociale, valore e coraggio.  Le mercanzie sono povere e di uso quotidiano: miele, bucce di caffè, qualche cereale, ocra; molto colorato è anche il mercato del bestiame.  Nel pomeriggio visita ad un villaggio hamer, per capire il loro modo di vivere e la loro cultura.
Giorno 7

Turmi - Kortcho e il popolo Karo - Turmi

In mattinata partenza per Korcho, abitato dalla tribù dei Karo, una popolazione di ceppo nilotico che vive in capanne di forma circolare divise in due zone separate da un grande spiazzo centrale. Ormai ridotti ad alcune centinaia di individui, i Karo hanno una corporatura atletica con un’altezza media di un metro e novanta e gli uomini riservano molta cura all’acconciatura, che viene studiata nei minimi dettagli. La volontà di differenziazione si esprime tuttavia soprattutto nella pittura corporale, che presso i Karo diventa una vera e propria forma d’arte. I Karo, dai grandi occhi e
Giorno 8

Turmi - il parco Mago e il villaggio Mursi - Jinka

Si entra oggi nel Parco Nazionale Mago, che forma insieme al vicino Parco Nazionale dell’Omo una delle più importanti riserve che preservano l’ambiente originale e la fauna di questa parte della valle dell’Omo. E’ un paesaggio di savana aperta e di foreste di acacie, in gran parte sotto i 500 metri. Ci sono oltre duecento specie di uccelli; e antilopi, dik dik, kudu, bufali ma anche zebre e una popolazione di 200 giraffe; e predatori come leoni e leopardi.Entriamo nel territorio dove vivono gli aggressivi Mursi, forse discendenti da antiche popolazioni aborigene del nord respinte a
Giorno 9

Jinka - KeyAfer e il mercato - Yabelo

Partenza al mattino per visitare un villaggio del popolo di agricoltori degli Ari, etnia maggioritaria nella valle dell’Omo, sparsi in un territorio che va dal nord del Mago Park fino alle colline attorno a Jinka e più a nord. Data la vastità del territorio in cui vivono le tradizioni culturali e le attività lavorative cambiano a seconda delle zone. Nelle zone più fertili gli Ari coltivano mais, caffè, l’enset (falsa banana)e anche miele. Gli Ari che vivono sulle colline sono organizzati in villaggi ordinati con case affrescate con colori naturali. Si prosegue per il villaggio di
Giorno 10

Yabelo - i pozzi cantanti e i Borana - Yrgalem

Al mattino si entra nel territorio dei Borana, una popolazione di pastori seminomadi che gestiscono le loro scarse riserve d’acqua attraverso una organizzazione di tipo comunitario e ne garantiscono l’accesso a tutti. Vedremo i famosi “pozzi cantanti”, pozzi centenari, scavati a mano nella roccia e gestiti dai pastori, che permettono la sopravvivenza di questa popolazione e del loro bestiame nei lunghi periodi di siccità annuale, quando migliaia di persone e di animali si avvicinano ai pozzi per sopravvivere. Nessuno possa essere escluso dal loro utilizzo, neanche gruppi di etnie
Giorno 11

Awassa - Addis Abeba - partenza per Roma

Partenza per la cittadina di Shashamane, la terra dei Rasta. La filosofia rastafari, come tutti sappiamo, si ispira alla figura dell’ultimo negus che al momento dell’incoronazione prese il nome di Haile Selassie, ma il cui vero nome era Ras Tafari. Da qui il termine “Rasta”. Dopo la caduta del regime di Menghistu e una certa apertura dell’Etiopia al mondo esterno, Shashamane è diventata una meta di pellegrinaggio per i rasta e sinonimo della Terra Promessa cantata da Bob Marley.  La zona è famosa per la coltivazione del caffè, la cui preparazione in Etiopia segue rituali ben
Giorno 12

Italia

L’arrivo in Italia è previsto di prima mattina.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo           1. Etnia Hamar                        2. Etnia Mursi                     3. Etnia