GUJARAT, DAI NOMADI DEL KUTCH AL LEONE ASIATICO IN OCCASIONE DEL KAVAT FESTIVAL

Palitana, India

GUJARAT, DAI NOMADI DEL KUTCH AL LEONE ASIATICO IN OCCASIONE DEL KAVAT FESTIVAL

A partire da 3350 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (13 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
27 Febbraio 2023
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3350 €
Questo itinerario è stato disegnato per partecipare al Festival di Kavat, una vivace festa pagana della tribù dei Rathwa, che si tiene nei pressi di Chhota Udepur. I ragazzi indossano una cintura guarnita con campanelle di ottone e danzano roteando e battendo i piedi al ritmo dei tamburi e dei flauti. Si dipingono il corpo con originali motivi a puntini e a cerchi, di colore bianco, realizzati con un miscuglio di pasta di riso e cenere. I copricapo sono molto colorati e elaborati, spesso in forma conica e decorati

Perché Noi

  • programma completo che include tutto il meglio che si possa visitare nella regione del Gujarat ed in occasione del Kavat Festival, una vivace festa pagana della tribù dei Rathwa
  • gli splendidi monumenti dell'arte jainista a Palitana
  • l'isola di Diu
  • la riserva di Sasan Gir dove poter ammirare i leoni asiatici
  • il piccolo deserto di Kutch
  • il Tempio del Sole di Modhera
  • i tipici pozzi a gradini (baoli)
  • Champaner, l'antica capitale Patrimonio Unesco

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Ahmedabad

Al mattino partenza dall’Italia per Ahmedabad via Doha o altro scalo. Arrivo dopo le due di notte e trasferimento in Hotel. 

Giorno 2

Ahmedabad - Bhavnagar (il Parco Nazionale Valavader)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per Bhavnagar. Lungo il percorso visita del Parco Nazionale Velavader. Lontano dagli itinerari turistici più battuti il Parco, che si estende tra due fiumi stagionali e abbraccia vaste praterie, è famoso per le antilopi cervicapra, bellissime e agili creature dotate di impressionanti corna a spirale che nei maschi adulti possono anche raggiungere una lunghezza di 65 cm. (N.B. Le nuove regole per i Parchi Nazionali prevedono il pagamento di un permesso fotografico pari a 1.200 Rupie per tutte le macchine oltre i 7.2 MPX, inclusi i cellulari). Si
Giorno 3

Bhavnagar: escursione a Palitana (la collina sacra ai jain)

Partenza per la cittadina di Palitana che sorge nei pressi del monte Shatrunjaya uno dei luoghi più sacri del jainismo, dove i 24 maestri di questa religione avrebbero trovato l’illuminazione. Un complesso di 863 templi, costruiti oltre nove secoli fa, sorge su una collina dedicata agli dèi. Bisogna essere in buona forma fisica per salire i circa 3500 gradini che in 3 chilometri di percorso conducono alla cittadella religiosa, in alternativa si può ricorrere al dholi, una comoda portantina sostenuta da due portatori. Giunti alla sommità ci si disperde in un contesto mistico che fa
Giorno 4

Bhavnagar - Diu (l'architettura coloniale portoghese)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest lungo la costa della penisola di Saurashtra. Arrivo a Diu e sistemazione in resort. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita di Diu. Tra il XIV e il XVI secolo, Diu fu una importante stazione commerciale e base navale dalla quale i turchi ottomani controllavano le rotte marittime nella parte settentrionale del Mar Arabico. Nel 1539 passò sotto il dominio portoghese e vi rimase fino al 1961. Oggi la città, stretta tra l’imponente fortezza e le massicce mura, è una sorta di oasi dall’atmosfera magica e inimitabile, con case dai colori vivaci
Giorno 5

Diu - Somnath - Riserva Naturale di Sasan Gir (il Leone Asiatico)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per raggiungere il suggestivo tempio di Somnath sulle rive del Mar Arabico nei pressi di Veraval. Questo tempio è stato raso al suolo e ricostruito almeno otto volte. Si narra che in origine fu costruito in oro da Somra, il dio della luna, e poi riedificato in argento da Rawana, in legno da Krishna e infine in pietra da Bhimadeva. Il tempio, che sorge su una bella spiaggia di sabbia grigia, custodisce uno dei 12 santuari sacri dedicati a Shiva ed è un importante luogo di pellegrinaggio. Proseguimento per la Riserva Naturale di Sasan Gir istituita
Giorno 6

Sasan Gir - Junagadh- Gondal (l'editto di Ashoka)

Al mattino ulteriore safari nella Riserva Naturale di Sasan Gir. Dopo la prima colazione partenza verso nord per Gondal. Lungo il percorso sosta a Junagadh, antico centro fortificato che sorge alla base della collina sacra Girnar Hill. Cittadina ricca di fascino e poco turistica vanta vecchi edifici dal sapore esotico. Visita dell’antico Forte Uperkot che si ritiene sia stato costruito nel 319 a.C. da Chandragupta, per essere poi ampliato più volte nel corso degli anni. All’ingresso si trova un triplo portale dalle ricche decorazioni e in alcuni punti le mura raggiungono i 20 m di
Giorno 7

Gondal - Bhuj (il Palazzo degli Specchi)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per Bhuj, capoluogo del Kutch, nella regione più occidentale dell’India. La penisola di Kutch ha una forma che ricorda la sagoma di una tartaruga ed è delimitata a sud dal golfo omonimo sul Mar Arabico. Si attraversa un territorio arido e pianeggiante che nel periodo dei monsoni viene in parte inondato sia dalle acque del mare che da quelle dei fiumi stagionali. Arrivo a Bhuj nel primo pomeriggio e visita della città: il magnifico Aina Mahal, il “Palazzo degli Specchi”, che pur essendo stato gravemente danneggiato dal terremoto del
Giorno 8

Bhuj: i villaggi tribali (le minoranze etniche del Grande Deserto Del Kutch)

Partenza verso nord, ci si addentra nel Grande Deserto del Kutch, ai confini con il deserto pakistano del Sind, dove vivono numerosi gruppi etnici. I piccoli villaggi delle comunità pastorali sono costituiti da piccole case in muratura, dagli interni imbiancati a calce e intarsiati con numerosi e minuscoli specchietti. Le donne indossano bellissimi abiti riccamente ricamati e dai colori sgargianti e si adornano con pesanti gioielli. Il Kutch si trova in una delle zone dell’India che vanta la più ricca tradizione artigianale, particolarmente famosa per gli splendidi ricami, ma anche per le
Giorno 9

Bhuj - Bajana (gli asini selvatici del Piccolo Deserto del Kutch)

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per Bajana. Arrivo a Bajana, sistemazione in lodge e pranzo. Nel pomeriggio escursione in jeep nella Riserva del Piccolo Deserto di Kutch, una landa desolata dove le popolazioni locali sopravvivono estraendo sale e pompando acqua dalle falde sotterranee. Probabile avvistamento degli ultimi esemplari di khur, asino selvatico dell’Asia, che si nutrono dell’erba che nasce sulle distese piatte, chiamate bet, che durante la stagione dei monsoni si trasformano in isole. (N.B. Le nuove regole per i Parchi Nazionali prevedono il pagamento di un permesso
Giorno 10

Bajana - Modhera - Patan - Ahmedabad (il pozzo a gradini)

Dopo la prima colazione partenza per Modhera per la visita dello splendido Tempio del Sole, costruito nel 1026, che presenta notevoli affinità con il più celebre tempio di Konarak nello stato dell’Orissa. Come quest’ultimo, venne progettato in modo tale che durante gli equinozi i raggi del sole nascente illuminassero, attraverso la porta principale, l’immagine di Surya, il dio del sole, posta all’interno del sancta sanctorum. Si prosegue per Patan, antica capitale hindu che conserva una traccia del suo glorioso passato: il Rani-ki-Vav, un baoli (tipico pozzo a gradini del Gujarat,
Giorno 11

Ahmedabad - Champaner (l'ashran del mahatma Gandhi)

Dopo la prima colazione visita dell’interessante Ahmedabad: la Jama Masjid, fatta costruire nel 1423 da Ahmed Shah, con le sue 260 colonne che sostengono 15 cupole di altezza diversa;  gli splendidi pozzi a gradini Dada Hari Wav e Mata Bhavani’s; il Sabarmati Ashram, poco fuori dal centro in tranquilla posizione sul fiume, il quartier generale di Gandhi durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India; lo Sarkhej Rosa, a sud-est della città, un suggestivo complesso di edifici islamici raccolti intorno a un grande lago artificiale costruito dal sultano Mahmud Shah I
Giorno 12

Champaner - Kavant - Champaner (il festival dei Rathwa)

Un’intera giornata dedicata alle manifestazioni del Festival di Kavant, una vivace festa pagana della tribù dei Rathwa, che si tiene nella località di Kavant, tre giorni dopo la più famosa festa dei colori (Holi), nel distretto di Chhota Udepur, nei dintorni di Jamughoda. Cacciatori-raccoglitori in origine, oggi i Rathwa si sono sedentarizzati e trasformati in allevatori-coltivatori. Il festival è un’occasione per commerciare in beni e servizi e per facilitare l’incontro tra ragazzi e ragazze. La musica è una componente molto importante della loro vita culturale e tradizionalmente
Giorno 13

Champaner - Vadodara (le moschee e la collina di Pavagadh)

Dopo la prima colazione visita di Champaner. La città si sviluppa intorno a Pavagadh, un’altura di origine vulcanica alta 800 m che sembra un pezzo di Himalaya in mezzo alla pianura. Fondata come capitale dei Rajput nell’VIII secolo e situata lungo una rotta commerciale di importanza strategica, Champaner fu assediata dal sultano Mahmud Bogara, che riuscì ad espugnarla nel 1484 costruendovi poi molte strutture religiose. Le mura alla base della collina un tempo si snodavano per 6 km e circondavano edifici militari, religiosi e civili, oltre che un complesso sistema di raccolta delle
Giorno 14

Vadodara - Mumbai - partenza (il faraonico Laxmi Palace)

Dopo la prima colazione visita di Vadodara: il Museo Baroda, che ospita un’interessante collezione di statue e incantevoli miniature moghul; la Tambekar Wada, una residenza in legno a più piani, tipica dimora maratha con interessanti murales del XIX secolo; il sontuoso palazzo in stile indo-saraceno Laxmi Vilas Palace, costruito nel XVI secolo senza badare a spese, infatti il conto finale ammontò a ben 6 milioni di rupie. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto per il volo per Mumbai. Dopo mezzanotte trasferimento in aeroporto e volo notturno per l’Italia via Doha o
Giorno 15

Arrivo in Italia

Arrivo in Italia al mattino o nel pomeriggio secondo l’operativo aereo riconfermato.