LA TERRA DEL FUOCO E IL NAKHCHIVAN

AZERBAIJAN | LA TERRA DEL FUOCO E IL NAKHCHIVAN

A partire da 2300 €

DURATA
PARTECIPANTI
8 Giorni (7 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 16
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
2300 €
Le antiche chiese albane, le moschee, i grattacieli della cosmopolita Baku che convivono con i resti persiani e del socialismo reale. I pozzi di petrolio, i caravanserragli lungo la Via della Seta e i villaggi sulle montagne del Caucaso nei quali sopravvive l’arte dei tessitori di tappeti. E, infine, la remota regione del Nakhchivan. L’Azerbaijan è una terra ancora da esplorare, lontana dai circuiti turistici, ma dall’ospitalità innata. Un Paese che alza il vessillo dell’orgoglio identitario in un contesto ricco di contraddizioni, in equilibrio tra le

Perché Noi

- VISITIAMO L'EXCLAVE DEL NAKHCHIVAN, UNA TERRA SCONOSCIUTA FUORI DALLE ROTTE TURISTICHE

- VISITIAMO I 2 SITI PATRIMONIO UNESCO MA ANCHE LUOGHI MENO CONOSCIUTI

- PERNOTTIAMO IN UN HOTEL 5* ALL'INTERNO DELLE FLAME TOWERS, SIMBOLO DI BAKU
 

I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Partenza per l'Azerbaijan

Incontro con il Tour Leader a Milano Malpensa e partenza per l’Azerbaijan con volo di linea via scalo internazionale. Pasti a bordo. All’arrivo a Baku, dopo il disbrigo delle pratiche doganali, incontro con il nostro referente locale e trasferimento privato in hotel. A seconda del tempo a disposizione, breve briefing del viaggio da parte del Tour Leader. Sistemazione nelle camere e pernottamento.

Giorno 2

Visita di Baku ed escursione alle penisola di Absheron

Prima colazione in hotel e inizio delle visite della città. Baku non è solamente la capitale azera, ma anche l’agglomerato urbano più grande e cosmopolita tra il Mar Nero e il Mar Caspio. In nessun altro luogo della regione caucasica, Oriente e Occidente si fondono in maniera così caotica e ossimorica: luogo antico, porto commerciale, città petrolifera; le sue facce attraverso i secoli si specchiano anche nei nuovi grattacieli in vetro e acciaio, simbolo di un nuovo rinascimento economico ed edilizio. L’atmosfera rilassata e di stampo asiatico che ancora si respira per le vie del
Giorno 3

La Moschea di Shamakhi, il villaggio montano di Lahij e arrivo a Qabala

Dopo la colazione partenza per la regione nord occidentale dell’Azerbaijan. Man mano che ci allontaniamo da Baku, i caotici agglomerati urbani dell’hinterland lasceranno il posto a splendidi panorami verdeggianti. La prima tappa è il Mausoleo di Diri Baba, situato nel villaggio di Maraza. Alcune leggende locali vogliono che ci sia sepolto l’omonimo santo, ma nonostante notizie storiche incerte da centinaia di anni attira i pellegrini di passaggio. Un’iscrizione scolpita nella pietra testimonia l’anno di costruzione, il 1402. Parzialmente scavato nella roccia, l’architettura del
Giorno 4

Sheki e Kish

Colazione in hotel e visita dell’antica Qabala, ad una ventina di chilometri di distanza. Oggi non rimane molto da vedere, ma è stata una delle prime città fondate in Azerbaijan. Venne menzionata per la prima volta nel 77 DC da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia e fino al XVIII secolo fu uno dei centri più importanti della regione, finché non fu saccheggiata e distrutta dagli invasori persiani. Proseguimento per Sheki, una delle cittadine più belle del Paese. Gli archeologi hanno scoperto dei resti risalenti a 2.500 anni fa, ma è tra il XVIII e il XIX secolo che l’abitato,
Giorno 5

La chiesa albanese di Nij, i petroglifi e i vulcani di fango di Qobustan

Prima colazione in hotel e, dopo una passeggiata per le vie della città, partenza per il rientro a Baku. Lungo la strada ci fermiamo al piccolo villaggio di Nij, dove si annida una delle tante, piccole vicende caucasiche. Questo luogo infatti è l’ultima casa, assieme ad una piccola comunità in Georgia, degli Udi, una delle popolazioni più antiche del Caucaso. Vengono citati, tra gli altri, nelle Storie di Erodoto, come alleati dell’Imperio Persiano nella battaglia di Maratona. Oggi ne rimangono circa 10.000, qui ed emigrati negli stati vicini, e sono i discendenti storici degli
Giorno 6

Volo per la Repubblica Autonoma di Nakhchivan, il "luogo della prima discendenza"

Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto per il volo domestico diretto a Nakhchivan.  Dopo circa un’ora e mezza di volo arriveremo nell’omonimo capoluogo della regione. Il Nakhchivan è un’exclave dell’Azerbaijan stretta tra Armenia, Turchia ed Iran, e una regione autonoma. Questo piccolo fazzoletto di terra, arido e montuoso, dimenticato dalla globalizzazione e fuori dalle tradizionali rotte turistiche, è in realtà, come spesso succede ai territori del Caucaso, una millenaria culla della civiltà umana. Secondo la leggenda, infatti, il Nakhchivan fu fondato da
Giorno 7

Visita di Ordubad e della fortezza di Alinja

Prima colazione in hotel e partenza per la città di Ordubad, situata nella parte orientale. La regione che attraversiamo è caratterizzata da una bellissima natura, ricca di flora e fauna. Le albicocche di Ordubad, succose e dolci, sono molto ricercate, così come le pesche, le pere e l’uva. E’ una città di giardini, roseti e usignoli. All’inizio del XX secolo, alle fiere internazionali, la seta di Ordubad conquistò 13 medaglie d’oro. I suoi giardini ospitano platani centenari, il più grosso dei quali raggiunge ben 18 metri di diametro. Oggi è la seconda città per dimensioni, e
Giorno 8

Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia

Dopo la colazione trasferimento privato in aeroporto per il volo di linea di rientro in Italia via scalo internazionale. Arrivo nel tardo pomeriggio e fine dei servizi.   I petroglifi di Qobus L’iconica e misteriosa montagna Ilandag Il tempio del fuoco di AteshgahIl castello di Alinja