DA SAMARCANDA AL KARAKALPAKSTAN

Il complesso di Shah-i-Zinda, Samarcanda, Uzbekistan

DA SAMARCANDA AL KARAKALPAKSTAN

A partire da 2750 €

DURATA
PARTECIPANTI
11 Giorni (10 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
28 Maggio 2023 In conferma
25 Giugno 2023
23 Luglio 2023
13 Agosto 2023
24 Settembre 2023
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
2750 €
Undici giorni in Uzbekistan, che possiede il più ricco patrimonio storico e culturale tra i paesi dell’Asia Centrale, e un itinerario che include anche la regione del Karakalpakstan, caratterizzano un viaggio che vuole addentrarsi a fondo in quelle che un tempo erano tra le più celebri città carovaniere lungo la Via della Seta e che, ancora oggi, sprigionano una bellezza malinconica ma ancora vibrante.

Perché Noi

  • il viaggio è una proposta completa, che include sia le città carovaniere - Khiva Bukhara e Samarcanda - sia la remota regione del Karakalpakstan e il deserto del Kyzilkum
  • sono incluse visite inconsuete come quelle al Museo d'arte di Nukus dedicato a Savitsky e al villaggio di montagna di Langar Ota
  • il numero limitato di partecipanti ci consente di muoverci velocemente e di apprezzare al meglio le visite

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Tashkent

Partenza in mattinata dall’Italia con volo di linea via scalo internazionale per Tashkent, dove si arriva in serata. Cena a bordo. All’arrivo, dopo la mezzanotte, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza in aeroporto e trasferimento privato in hotel. Pernottamento in hotel.    NB: Il viaggio è programmato con partenza da Milano Malpensa. È possibile anche la partenza da Roma senza supplemento e con assistenza aeroportuale. È possibile, su richiesta, partire anche da altri aeroporti italiani, qualora la coincidenza lo permetta, con supplemento
Giorno 2

Visita della capitale uzbeka e del "Corano più antico al mondo"

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita di Tashkent: il Museo-Biblioteca Moye Mubarek, dove è conservato il Corano di Osman, risalente al VII secolo e considerato il più antico del mondo; la spartana Moschea di Telyashayakh; la Madrasa di Barakhon, che ospita l’Ente Religioso Islamico dell’Uzbekistan; il Mausoleo di Kaffal Shashiy, il Bazar Chorsu, il mercato agricolo, sormontato da un’immensa cupola verde, un incantevole quadro di vita urbana; la Piazza dell’Indipendenza; la Piazza del Teatro Alisher Navoi; Amir Timur Maydoni, con la patriottica statua equestre
Giorno 3

Volo per il Karakalpakstan e visita del sorprendente Museo d'arte di Nukus

Presto al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per il volo per Nukus, la capitale amministrativa e il più importante centro di snodo della Repubblica Autonoma del Karakalpakstan, situata nel nord ovest del paese. Escursione nei pressi di Nukus per la visita dell’antica Mizdakhan (IV secolo a.C. - XIV secolo), un tempo la seconda città della Corasmia, un luogo rimasto sacro anche dopo la distruzione ad opera di Tamerlano.La principale attrattiva del sito è una collina cosparsa di moschee e mausolei, alcuni in rovina, altri intatti. Il più imponente è il
Giorno 4

Le fortezze dell'antica Corasmia

Dopo la prima colazione partenza verso sud lungo il confine con il Turkmenistan, che corre in prossimità del fiume Amu-Darya. Si attraversa il cuore di quello che un tempo fu lo stato di Corasmia (che comprendeva anche parti dell’odierno Turkmenistan settentrionale), situato lungo un ramo della Via della Seta, per migliaia di anni un importante crocevia di civiltà in mezzo ai deserti dell’Asia centrale. A nord-est di Khiva si trovano ancora le rovine di molte città e fortezze corasmiane, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Il nome tradizionale di questa zona è
Giorno 5

Khiva, la città - museo

Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita della città. Da molti considerata la più suggestiva dell’Asia Centrale, senz’altro Khiva è la più isolata delle oasi carovaniere uzbeke sulla Via della Seta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Sem, figlio di Noè, che scavò un pozzo proprio dove sorge ora. Di sicuro abbiamo notizie del luogo fin dall’VIII secolo, quando Khiva era una piccola fortezza avvolta da poderose mura e una stazione commerciale ai limiti della Via della seta. Perse importanza quando, tra il X e il XIV secolo, capitale della zona divenne
Giorno 6

Il deserto di Kyzylkum e il mitico fiume Oxus

Dopo la prima colazione partenza per il più lungo trasferimento del viaggio (450 km, circa 7 ore più le soste). Direzione sud-est, attraverso il deserto di Kyzylkum (sabbie rosse) e al limitare del deserto di Karakum (sabbie nere), che si estende oltre il vicino confine con il Turkmenistan. Insieme il Kyzylkum e il Karakum formano il quarto deserto del mondo per estensione. Sosta sulla riva del fiume Amu-Darya (l’antico Oxus) che scorre tra i due deserti segnando il confine tra Uzbekistan e Turkmenistan e andando infine a morire nell’agonizzante Lago d’Aral. Pranzo con lunch-box lungo
Giorno 7

Bukhara, la città santa e punto d'incrocio delle vie carovaniere lungo la Via della Seta

Prima colazione. La giornata è interamente dedicata alla visita del centro storico di Bukhara. “Se Samarcanda è la meraviglia della terra, Bukhara è la meraviglia dello spirito”. Il centro storico e i dintorni offrono tanto, e l'essere considerata la città più sacra dell’Asia Centrale, emerge anche grazie a restauri che sono stati più attenti che in altri centri. Anch’essa è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.La città ha vissuto vicende alterne, ma le sue gioie non sono state stravolte negli ultimi duecento anni, anche se il suo periodo migliore l'ha trascorso tra il IX e X
Giorno 8

Escursione a Langar, tipico villaggio di montagna

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per Shakhrisabz, una piacevole e tranquilla cittadina uzbeka, luogo di nascita di Tamerlano. Per maggior precisione Timur detto “Lo Zoppo” nacque il 9 Aprile del 1336 nel villaggio di Hoja Ilghar, 13 km a sud, appartenente al clan di Barlas, l’aristocrazia locale. Shakhrisabz, che allora si chiamava Kesh, era una specie di feudo di famiglia. Quando salì al potere, Tamerlano le diede il nome attuale, che in tajiko significa “città verde” e la trasformò in una grande città monumentale. Escursione con mezzi locali per un itinerario
Giorno 9

Da Shakhrisab, città natale di Tamerlano, a Samarcanda

Dopo la prima colazione visita di Shakhrisabz: le rovine del Palazzo Ak-Saray, il “Palazzo Bianco”, la residenza estiva di Tamerlano; la moschea del venerdì Kok-Gumbaz, “cupola azzurra”; il Mausoleo dello sceicco Shamseddin Kulyal, precettore spirituale di Tamerlano; il Gumbazi Seydan, il mausoleo per i discendenti di Ulughbek; il complesso di Khazrati-Imam, con la tomba di Jehangir, il figlio maggiore di Tamerlano che morì a 22 anni. Al termine della visita partenza verso nord per Samarcanda (Marakanda per i greci), uno degli insediamenti più antichi dell’Asia Centrale, fondata
Giorno 10

Samarcanda, la più gloriosa città dell'Uzbekistan

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita di Samarcanda: il Registan, parola che in tagiko significa “luogo sabbioso”, il centro commerciale della Samarcanda medievale, un complesso di maestose e imponenti madrase, principale monumento della città e uno dei luoghi più straordinari di tutta la Via della Seta; il Mausoleo di Guri Amir, complesso architettonico che si distingue per la caratteristica cupola scanalata e che ricomprende la tomba di Tamerlano, di due figli e due nipoti; la monumentale Necropoli di Shah-i-Zinda, con la “tomba del re vivente”, un cugino del
Giorno 11

Volo di rientro in Italia

Presto al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per l’Italia via scalo internazionale. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio.  1. Khiva3. Porte decorate e incontri2. Un giorno al mercato4. La moschea di Jouma a Itchan Kala