SPEDIZIONE NEL DESERTO DEL TENERE

Niger

SPEDIZIONE NEL DESERTO DEL TENERE

A partire da 5030 €

DURATA
PARTECIPANTI
16 Giorni (14 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
16 Febbraio 2023 Chiusa
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
5030 €
UN GRANDE RITORNO!

Perché Noi

  • proponiamo spedizioni sahariane da oltre 40 anni
  • partenze esclusive con Esperto Capo spedizione sahariano e accompagnatore locale parlante italiano/francese, staff locale
  • l’itinerario è effettuato con veicoli 4X4 dove prendono posto massimo 3 viaggiatori + 1 autista
  • sistemazioni alberghiere semplici ma quanto di meglio in loco

Day by Day

Giorno 1

Italia - Niamey

Partenza dall’Italia con volo di linea. L’arrivo a Niamey, capitale del Paese, è previsto in tarda serata. Incontro con il nostro assistente locale e trasferimento in hotel. Pernottamento. 

Giorno 2

Niamey - Agadez

Volo interno per Agadez. La città di Agadez, capitale dell’Aïr conosciuta come “la porta del deserto”, fondata nel 14° secolo, divenne poi un sultanato, organizzato in una struttura sociale piramidale molto rigida e regolata rigorosamente da norme religiose. Ancora oggi il Sultano dirige le varie controversie sottoposte al suo ordine. Le tribù Tuareg furono sedentarizzate nella città, che divenne il loro centro più importante nonché crocevia del centro carovaniero e punto d’incontro tra le genti nomadi sahariane. Il centro cittadino, Patrimonio Unesco, ha mantenuto inalterato il
Giorno 3 - 4

Il Massiccio dell'Aïr

In mattinata partenza verso nord con le vetture fuoristrada lunga la pista che si snoda nel Massiccio dell’Aïr, dove sono frequenti gli incontri con i Tuareg. Visita alla cascata di Aguelman, che ha scavato e modellato le scure pareti di roccia creando morbide curve come in un’opera d’arte. Proseguiamo verso Timia, oasi verde e fresca abitata da circa 7000 Tuareg della tribù Kel wey posta in una bellissima valle nel cuore dell’Aïr. La presenza di catene montuose e di una falda ricca d’acqua a poca profondità hanno creato un ambiente favorevole al giardinaggio: caratteristici
Giorno 5 - 6

la valle dello Zagado e il cratere dell'Arakao

In mattinata partenza con i nostri fuoristrada lungo una pista che si inoltra nel Massiccio dell’Aïr.  Proseguendo nel nostro viaggio i paesaggi cambiano, i profili si addolciscono e le sagome delle dune di sabbia appaiono all’orizzonte: la valle dello Zagado, un tempo famosa per la presenza degli ultimi struzzi esistenti nel Massiccio dell’Aïr, ci permette di affacciarci al deserto del Ténéré. Raggiungiamo il cratere di Arakao. Arakao in lingua tuareg " Tchin Taburak ", è la chela del granchio, un anfiteatro di roccia che racchiude come in uno stretto abbraccio (la chela) le
Giorno 7 - 10

il deserto del Ténéré

L’Adrar Madet, una montagna rocciosa nel bel mezzo del deserto del Ténéré, è sempre stata un’importante riferimento per le carovane del sale provenienti dal Massiccio dell’Aïr.  Ténéré, in lingua tuareg, è ciò che non esiste.... E' l'ultima propaggine dell'immenso Sahara, più di 800 km di sabbia, ora piatto ora frastagliato, con dune e spazi che sembrano non avere mai fine, dove inevitabilmente si perde la percezione dello spazio vitale. Proseguiamo verso nord, nel deserto, per seguire la falesia di Dissalak, intagliata dall'erosione, con un sorprendente spettacolo
Giorno 11

Bilma, Fachi e le carovane del sale

Arrivo a Bilma, antichissima oasi conosciuta per le sue saline, piccoli crateri scavati nella terra, ciascuno con dei colori insolitamente vivaci che variano dal rosso porpora al giallo ocra: qui il sale si cristallizza alla superficie. Le saline sono di proprietà delle famiglie che abitano a Bilma e che ogni giorno, nel periodo tra novembre e dicembre, si recano nel loro appezzamento per estrarre il sale e per prepararlo alla vendita, anche stoccandolo per le carovane che partiranno nei mesi successivi. Il sale estratto è sminuzzato e trasformato in piccoli pani o in forme conoidali (con
Giorno 12 - 13

Resti fossili e arte rupestre prima del rientro ad Agadez

L’arbre du Ténéré è un crocevia di piste carovaniere segnalato da un alto traliccio in ferro con diramazioni laterali eretto in sostituzione della leggendaria acacia centenaria il cui tronco è oggi esposto al museo di Niamey. Lungo le piste numerosi sono i paleosuoli dove è possibile trovare freccette, asce, pestelli, macine e altri oggetti litici, testimonianza di civiltà vissute in Niger migliaia di anni or sono. La falesia di Tiguidit è una formazione sedimentaria che risale al Cretaceo inferiore e presenta una base argillosa ricoperta da arenarie più compatte. In questo
Giorno 14

Agadez - Niamey

Trasferimento in volo da Agadez a Niamey. Arrivo all'aeroporto di Niamey e trasferimento in pulmino in hotel. A seconda dell’orario di arrivo del volo inizio della visita della città.  Pranzo e cena liberi. 

Giorno 15

Niamey

Giornata dedicata alla visita della città, capitale ma anche prima città del Paese per dimensioni e importanza culturale ed economica. La città sorge sul fiume Niger, ma per via della sua posizione, lontana dalle più importanti piste commerciali, fu ignorata dai grandi esploratori, che pur si fermarono ad esplorare altre zone del paese. Inizialmente scelta come capoluogo amministrativo dalla Francia nel 1903 per la sua vicinanza con il fiume Niger ed il grande mercato che si trovava nelle prossimità, rimase in secondo piano rispetto alla più centrale Zinder dal 1911 al 1926, quando
Giorno 16

Italia

Arrivo in Italia. Viaggio in regioni poco battute, occorre preventivare eventuali ritardi o variazioni di itinerario.