CULLA DI CIVILTA' E RELIGIONI

Necropoli di Chaukhandi, Pakistan

CULLA DI CIVILTA' E RELIGIONI

A partire da 3600 €

DURATA
PARTECIPANTI
16 Giorni (15 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
23 Dicembre 2022 Completa
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3600 €
Uno straordinario viaggio che si sviluppa da Karachi, sul Mar Arabico, a Peshawar, ai confini con l’Afghanistan, nella provincia della Frontiera del Nord-Ovest. Dalla provincia meridionale del Sindh, che deriva il suo nome da “Sindhhu”, l’antica denominazione sanscrita dell’Indo, il grande fiume che divide in due la regione donandole fertilità e vita, al Punjab, “cinque acque”, la provincia più fertile e verdeggiante del Pakistan, attraversata da cinque fiumi e abitata dalla metà dell’intera popolazione del paese. Un

Perché Noi

  • siamo tra i pochi Tour Operator a proporre viaggi in Pakistan
  • itinerario storico-culturale che segue in gran parte la Valle dell'Indo e include tutti e 6 i siti Patrimonio UNESCO presenti in Pakistan
  • intera giornata di visite dedicate ai principali siti d'interesse di Multan, la più grande città del Punjab meridionale, uno dei massimi centri del misticismo islamico
  • 3 pernottamenti a Lahore, il centro culturale, artistico e intellettuale del Paese, ci consentono di apprezzarla ed effettuare visite adeguate
  • visita del suggestivo Forte Derawar che sorge nel deserto del Cholistan, ai confini con il Rajasthan

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia

Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa via Istanbul per Karachi. Cena a bordo.

Giorno 2

Karachi (la più grande città del Pakistan)

Arrivo a Karachi in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel per un breve riposo. Se Lahore è il cuore culturale del Pakistan e Islamabad il suo centro politico, Karachi è il fulcro dell’economia del paese. Capitale della provincia meridionale del Sindh, Karachi è la più grande città del Pakistan nonché una delle più grandi città del mondo. Nonostante il suo isolamento dal cuore del subcontinente indo-pakistano, dovuto alla vasta estensione desertica circostante, ai britannici non sfuggì la sua potenziale importanza strategica come porto
Giorno 3

Karachi - Makli Hill - Thatta - Hyderabad (la vasta necropoli Patrimonio UNESCO)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est alla scoperta della provincia del Sindh che deriva il suo nome da Sindhu, l’antica denominazione sanscrita dell’Indo (che significa “mare”), il grande fiume che divide in due la regione, donandole fertilità e vita. Lungo il percorso sosta per la visita dell’antico cimitero islamico di Chaukhandi, famoso per le sue tombe in arenaria decorate nello stile tipico della regione del Sindh. Le tombe, che risalgono perlopiù all’epoca Moghul, ossia tra il XVI e il XIX secolo, presentano decorazioni a bassorilievo finissime, simili a pizzi o
Giorno 4

Hyderabad - Bhit Shah - Sehwan Sharif - Larkana (i mausolei dei santi sufi)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per la città di Larkana. Lungo il percorso sosta nel villaggio di Bhit Shah per la visita di un importante luogo di pellegrinaggio in cui viene venerato il famoso poeta sindhi e santo sufi Abdul Latif (1689-1752). Il Mausoleo di Abdul Latif è rivestito da una splendida decorazione di piastrelle nei toni del blu e del bianco. Si prosegue verso nord-ovest lungo una strada che attraversa una zona desertica interrotta da coltivazioni rese possibili dall’irrigazione. I villaggi in terra battuta, con abitanti che indossano vestiti molto colorati,
Giorno 5

Larkana - Mohenjodaro - Kot Diji - Sukkur (le rovine della più importante città della Civiltà della Valle dell'Indo)

Dopo la prima colazione breve trasferimento a sud per la visita delle rovine di Mohenjodaro, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città del mondo antico, risalente alla Civiltà della Valle dell’Indo. Il sito archeologico si estende per 10 ettari sul fianco di una collina che guarda il fiume, distante ormai 5 km.  Mohenjodaro, “la montagna dei morti”, assomiglia a una grande Pompei circondata dal deserto. Un non-paesaggio di mattoni corrosi dal vento e dal sole. Qui, tra il 3000 e il 1500 a.C., mentre i nostri antenati europei vivevano nelle caverne, la
Giorno 6

Sukkur - Bahawalpur (lungo la Valle dell'Indo)

Dopo la prima colazione lunga giornata di trasferimento verso nord-est per Bahawalpur. Si passa dalla provincia del Sindh a quella del Punjab procedendo lungo la Valle dell’Indo e il confine con il Rajastan. Nel tardo pomeriggio arrivo a Bahawalpur che fa risalire le sue origini e il suo nome al 1748, quando divenne la capitale dello stato di Bahawalpur, il cui sovrano, Nawab Bahawal Khan Abbasi I, apparteneva a una dinastia che si proclamava discendente diretta di Abbas, lo zio del profeta Maometto. Lo stato fu governato dagli Abbasi, con poche interferenze straniere, fino al XX secolo, e
Giorno 7

Bahawalpur - Derawar Fort - Uch Sharif - Bahawalpur (l'imponente forte nel deserto del Cholistan e il Mausoleo di Bibi Jawindi)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per un’escursione nel Deserto del Cholistan, il più grande deserto del subcontinente indo-pakistano e prolungamento del Thar indiano del Rajasthan, che occupa una superficie di oltre 20.000 kmq del Punjab pakistano sud-orientale. Questo territorio, ora brullo e desolato, un tempo era molto fertile perchè bagnato dalle acque del fiume Hakra (ormai prosciugato), che lo attraversava prima di sfociare nel Mar Arabico. In evidente riferimento alle abitudini nomadi dei suoi abitanti, il territorio deriva il suo nome da cholna, che significa
Giorno 8

Bahawalpur - Multan (la capitale dello stato governato dagli Abbasi)

Dopo la prima colazione visita dei principali siti d’interesse della città: il Museo di Bahawalpur, che espone una grande varietà di oggetti, da opere di calligrafia a manufatti provenienti da Mohenjodaro, Cholistan e Harappa; la Biblioteca Centrale, la cui prima pietra fu posata nel 1924 dall’allora vicerè Sir Rufus Daniel Isaacs; il bazar, ricco di interessanti articoli artigianali come le khussus, calzature intessute con fili d’oro e d’argento, tappeti tessuti a mano nei villaggi, broccati, oggetti di terracotta dipinta, manufatti in ottone, stoffe ricamate... Al termine delle
Giorno 9

Multan (la Città dei Sufi)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata a Multan, la più grande città del Punjab meridionale. Poco si sa del suo passato preislamico sebbene si ritenga che il primo insediamento in quest’area risalga a circa 4000 anni fa. La storia riporta che Alessandro Magno abbia conquistato la città nel 324 a.C. Nel 641 d.C. il viaggiatore cinese Xuan Zang scriveva di un magnifico tempio dedicato a Shiva di cui oggi non vi è più traccia, e sembra che all’epoca Multan fosse un’importante meta di pellegrinaggio hinduista. Si ritiene che il sacro testo sanscrito del Rig Veda sia stato
Giorno 10

Multan - Harappa - Lahore (il secondo sito archeologico della Civiltà della Valle dell'Indo in ordine di importanza)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per Lahore. Lungo il percorso sosta per la visita di Harappa, che risale al III millennio a.C., il secondo sito archeologico della Civiltà della Valle dell’Indo in ordine di importanza. Il sito è costituito da una collinetta su cui sorgono la cittadella, le mura difensive, un sistema di fognature, una necropoli e un immenso granaio. Purtroppo non resta molto da vedere perchè in passato il luogo è stato oggetto di continui saccheggi da parte degli abitanti dei villaggi vicini, che hanno utilizzato i mattoni per costruire le loro abitazioni,
Giorno 11

Lahore (il principale centro culturale, intellettuale e artistico del Pakistan)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata a Lahore. Pur non essendo la capitale del Pakistan, Lahore ne costituisce senz’altro il principale centro culturale, intellettuale e artistico. Capitale dell’Impero Moghul, Lahore ne conserva splendide testimonianze che si concentrano soprattutto nella zona della Città Vecchia. Visita dei principali siti d’interesse della città. Lo splendido Museo di Lahore la cui collezione ripercorre l’intera storia del subcontinente indo-pakistano. Parte della raccolta venne trasferita in India dopo la Spartizione ma il museo rimane il più grande e
Giorno 12

Lahore (il principale centro culturale, intellettuale e artistico del Pakistan)

Dopo la prima colazione ancora un’intera giornata dedicata alla visita di Lahore. Il Mausoleo di Jehangir, costruito nel 1637 dal figlio Shah Jahan in un giardino alla periferia nord di Lahore nei pressi del Caravanserraglio di Akbar. La Tomba di Nur Jahan, “Luce del Mondo”, la moglie dell’imperatore Jehangir. La Città Vecchia, costituita da un intrico di vicoli tortuosi circondata da mura alte nove metri lungo cui si allineano tredici porte.La Moschea di Wazir Khan, realizzata nel XVII secolo, con splendide decorazioni in piastrelle, rinomata un tempo per l’insegnamento dell’arte
Giorno 13

Lahore - Rohtas Fort - Islamabad/Rawalpindi (uno straordinario esempio di architettura militare)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per Islamabad. Lungo il percorso sosta per la visita del Forte Rohtas, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, straordinario esempio di architettura militare. La costruzione del forte fu iniziata nel 1543 dal sovrano pashtun Sher Shah Suri con l’obiettivo di proteggere l’importante via di comunicazione tra Peshawar e Calcutta dagli attacchi dei moghul e dei loro alleati. Edificato sulla base di un piano irregolare su terreno collinoso, il forte ha un perimetro di 4 km, lungo il quale corrono le mura merlate con 68 bastioni e 12 porte.  Le parti
Giorno 14

Islamabad/Rawalpindi - Taxila - Peshawar (uno dei più importanti siti archeologici di tutta l'Asia)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per Peshawar. Lungo il percorso sosta per la visita delle rovine di Taxila, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città dell’antichità, per secoli centro politico e culturale dei vari regni dell’India del Nord. La città fu fondata all’incrocio delle tre principali vie commerciali: della Bactriana verso l’Asia centrale, del Kashmir verso l’India e del Passo Khunjerab verso la Cina. Nel VI secolo a.C. fu annessa all’Impero Persiano da Dario, poi a quello Macedone di Alessandro Magno nel 326 prima d’essere
Giorno 15

Peshawar - Takht-i-Bhai - Islamabad/Rawalpindi (le rovine del monastero buddhista)

Dopo la prima colazione visita di alcuni siti d’interesse di Peshawar. Il Museo di Peshawar, che vanta un’ottima collezione di arte del Gandhara, di cui fanno parte statue e fregi che ritraggono la vita del Buddha. C’è anche un’interessante sezione etnografica con utensili e abiti delle tribù della North-West Frontier Province, e tra questi le interessanti effigi in legno rinvenute in un cimitero dei Kalash. Il Qissa Khawani Bazar, la vecchia “Strada di Cantastorie”, il bazar più noto della città, dove oggi rimangono pochi segni dei mercanti e dei viaggiatori che si riunivano
Giorno 16

Volo di ritorno in Italia

Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo Turkish Airlines, via Istanbul, per l’Italia. Arrivo previsto a Milano Malpensa nel pomeriggio.